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Il ruolo dell'insegnante di yoga e della meditazione nella cultura contemporanea

Aggiornamento: 2 gen

Quali sono i sani obiettivi per un insegnante di yoga?

 

Un importante obiettivo  per un insegnate è quello di  creare possibilità concrete affinché gli studenti possano  sviluppare capacità spirituali completamente nuove e  diventare individui psicologicamente stabili che irradino un'influenza costruttiva nella vita sociale.

Essere insegnante di yoga presuppone l’aver acquisito e sviluppato alcune interiori qualità fondamentali.  Queste richiedono un'elaborazione nel tempo, perché i frutti nell'anima e nell'interiorità richiedono, come anche  tutti i frutti esteriori,  una graduale maturazione. Mentre la maturazione nella natura avviene se le circostanze esteriori sono idonee, ovvero con l’azione della luce, dell’acqua, del calore…nell’uomo tale maturazione è strettamente legata all’impegno e alla perseverante dedizione  impiegati. L’obiettivo dell’insegnate yoga è lo sviluppo e la stabilizzazione della coscienza e delle forze spirituali del pensiero, del sentimento e della volontà; queste tre forze che normalmente sono intrecciate e mescolate in modo incosciente possono ricevere un nuovo ordine con la pratica delle asana e della meditazione.


Quali strumenti per l’insegnante di Yoga?

L'insegnante yoga necessita di diversi strumenti: naturalmente deve conoscere le asana,  le varie posizioni dello yoga, deve conoscerne gli effetti curativi per la salute fisica e mentale. La prima conoscenza è rivolta al piano materiale la seconda presuppone una buona conoscenza della psiche, altrimenti chiamata nel linguaggio spirituale anima. L’anima umana è profonda e può essere studiata nelle sue molteplici regioni, forze, sfaccettature e potenzialità. Lo studio dell’anima e delle sue regioni corrisponde allo studio dei chakra (dei fiori di loto).

Per un insegnate  è molto importante sviluppare una buona capacità di osservazione obbiettiva degli alunni e delle loro condizioni. Ciò  presuppone di avere un sincero interesse per ogni alunno ed il loro sviluppo progressivo.  Poter correggere un alunno presuppone da  parte dell’insegnate da un lato un’attenta valutazione, dall’altro l’immaginazione del passo d’apprendimento e di sviluppo necessari per lo studente, dell'immagine ideale, a cui l’allievo può tendere.


Il ruolo della meditazione e la nuova sintesi tra spirito e materia

La parola yoga deriva dal termine  sanscrito “yuj” che significa congiungere-portare ad una unione. Questo antico termine si riferisce alla nuova unione tra il mondo spirituale ed il mondo terreste. Il significato di questa unione, e le modalità con cui è possibile che l’uomo la crei richiedono uno studio approfondito. L’insegnante di yoga deve quindi avere coscienza che esistono diverse sfere,  diverse realtà dell'esistenza: esiste il piano materiale,  esiste la realtà interiore individuale animica (o psicologica)  ed esiste una terza realtà, la realtà spirituale.  Affinché un’unione o una sintesi possa realmente avvenire l’insegnante di Yoga dovrà studiare approfonditamente le leggi di questi tre mondi: materiale, animico e spirituale.

Ad un certo grado dell’apprendimento dell’insegnate di yoga sarà anche necessario integrare lo studio con un lavoro meditativo. I pensieri ed i contenuti delle scritture sacre quali la Bhagavadghita, i mantra  o i vangeli richiederanno  di essere elaborati attraverso la meditazione.  Uno degli obiettivi per la pratica delle asana è un graduale sviluppo della concentrazione, la quale rappresenta il primo gradino per la pratica corretta della meditazione.


La meditazione permette di creare una relazione molto intensa e profonda con un contenuto spirituale. Inizialmente I testi possono essere solo studiati. Con la sola lettura e conoscenza intellettuale il contenuto la relazione con l’essenza del testo rimane ancora superficiale: il contenuto non è ancora profondamente interiorizzato. Le frasi per la concentrazione e la meditazione devono essere scelte con attenzione consapevole: è fondamentale che contengano  un pensiero universale, vero e spirituale. Naturalmente il praticante può inizialmente meditare su una parte del proprio corpo o sul respiro. Questa pratica molto diffusa  ha un effetto calmante, aumenta la concentrazione con un effetto benefico sul sistema nervoso. Solamente quando l’oggetto della meditazione ha un contenuto spirituale avviene nel praticante un’attività di trasformazione. Con la meditazione la consapevolezza si espande, verso pensieri nuovi e ampiezze sconosciute dai quali scaturiscono nuovi sentimenti. Questa esperienza apre ed amplia la consapevolezza, svincolandola dalla quotidianità, aprendo per il praticante, le porte di una dimensione vera ed eterna. La meditazione rappresenta l’attività che, se conseguita con regolarità, nel tempo porta ad una trasformazione dell’interiorità dell’alunno, elevando e nobilitando i suoi pensieri, sentimenti ed impulsi di volontà.  Si può affermare che la meditazione su un contenuto spirituale sia il primo passo verso l’integrazione delle verità spirituali nell’uomo, del mondo spirituale nel mondo materiale.


Formazione:

Per coloro che volessero impegnarsi in una esplorazione di concetti filosofici e spirituali, presso l’Oasi del Sole, un progetto Ecologico e Spirituale, fondato da Heinz Grill, in Trentino, a Lundo (TN), esiste la possibilità di fare una formazione Insegnati Yoga ed anche una Formazione per Sviluppare lo Sguardo Chiaroveggente.


 
 
 

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